Tumore al polmone: sintomi, prevenzione, mortalità e sopravvivenza

26 gennaio 2014

Sintomi

I principali sintomi del tumore al polmone sono:

  • tosse secca o con catarro (talora striato di sangue),
  • piccole perdite di sangue con i colpi di tosse (emottisi),
  • difficoltà respiratorie,
  • dolore al torace,
  • perdita di peso,
  • affanno, raucedine,
  • perdita di appetito,
  • sensazione di stanchezza,
  • difficoltà a deglutire,
  • gonfiore al viso e/o alle vene del collo.

Importante sottolineare che non sempre si manifesta in modo eclatante nelle prime fasi ed i sintomi sono comuni a molte altre malattie polmonari.

Ricordiamo infine che il sito dell'AIRC riporta chiaramente che "la perdita di sangue nelle secrezioni delle mucose non è invece collegata al tumore polmonare, se non molto raramente" (fonte), quindi questi casi vanno sempre segnalati al medico, ma senza saltare a conclusioni affrettate.

Diagnosi

La visita serve a valutare le condizioni generali di salute, inclusa la ricerca di sintomi di malattia, come noduli o qualsiasi altro elemento insolito. Sarà inoltre eseguita un’anamnesi delle abitudini di salute del paziente, tra cui il fumo, i posti di lavoro occupati in passato, le malattie contratte e i trattamenti eseguiti negli anni passati.

Possono essere richiesti esami e procedure mediche che esaminano campioni di tessuto, sangue, urina o altre sostanze dell’organismo. Questi esami aiutano a diagnosticare la malattia, a pianificare e concordare il trattamento o a monitorare la malattia nel tempo.

  • Radiografia del torace: E’ una radiografia degli organi e delle ossa che si trovano nel torace. Una radiografia è un fascio di energia in grado di attraversare il corpo e fissarsi su una pellicola fotografica, visualizzando l'immagine delle strutture interne dell'organismo.
  • TAC del cervello, torace e addome: Una procedura che acquisisce una serie di immagini dettagliate delle strutture che si trovano all’interno dell’organismo, inquadrate da angolature diverse. Le immagini sono realizzate da un computer collegato a una macchina a raggi X. Un colorante può essere iniettato in una vena o ingerito per consentire agli organi o ai tessuti di essere visualizzati in maniera più chiara. Questa procedura è chiamata anche tomografia computerizzata o tomografia assiale computerizzata.
  • Esame citologico dell'escreato: Un microscopio viene utilizzato per verificare la presenza di cellule tumorali nel catarro (muco espettorato dai polmoni).
  • Biopsia: Rimozione di cellule o tessuti per essere esaminati al microscopio da un patologo per ricercare eventuali segnali di cancro.
  • Broncoscopia: Una procedura che consente di guardare all’interno della trachea e delle grandi vie polmonari per ricercare aree anomale. Un broncoscopio viene inserito attraverso il naso o la bocca per giungere nella trachea e nei polmoni. Un broncoscopio è uno strumento sottile, tubolare con una luce e una lente utilizzate per l’ispezione. Esso può anche essere costituito da uno strumento utilizzato per prelevare campioni di tessuto, che vengono analizzati al microscopio alla ricerca di eventuali segnali di cancro.

Diffusione e sopravvivenza

La prognosi (probabilità di guarigione) e le possibilità di trattamento dipendono dai seguenti fattori:

  • Lo stadio del cancro (la dimensione del tumore e la probabilità che sia localizzato solo al polmone o diffuso ad altre parti del corpo).
  • La tipologia di cancro ai polmoni.
  • La presenza di sintomi quali tosse o problemi respiratori.
  • Lo stato di salute generale del paziente.

Questa malattia da sola rappresenta il 20 per cento di tutti i tumori maligni nelle persone di sesso maschile, ma è purtroppo in aumento anche fra le donne in quanto da anni il vizio del fumo si è radicato anche nell'altro sesso.

Secondo statistiche americane la sopravvivenza a cinque anni è pari a 16.6% e colpisce indicativamente 61 persone ogni centomila.

Fattori di rischio

Fumare sigarette, pipe o sigari è la causa più comune di cancro al polmone. All’aumentare della frequenza e degli anni in cui una persona fuma, aumenta anche il rischio di cancro.

Se una persona smette di fumare, il rischio si riduce con il passare degli anni.

Tutto ciò che aumenta la probabilità di contrarre la malattia è chiamato fattore di rischio. Avere un fattore di rischio non significa che ci si ammalerà di cancro e non avere fattori di rischio non significa che non sarà possibile ammalarsi di cancro.

Studi hanno dimostrato che fumare sigarette a basso contenuto di catrame o di nicotina non riduce il rischio di cancro ai polmoni. Sempre dalla ricerca scopriamo che i fumatori hanno un rischio di cancro ai polmoni 20 volte maggiore dei non fumatori.

Tra gli altri fattori di rischio ricordiamo:

  • Essere esposti al fumo passivo.
  • Avere una storia familiare di cancro ai polmoni.
  • Essere trattati con radioterapia al seno o al torace.
  • Essere esposti ad amianto, cromo, nichel, arsenico, fuliggine o catrame sul posto di lavoro.
  • Essere esposti al radon nella propria abitazione o sul posto di lavoro.
  • Vivere in un luogo con inquinamento atmosferico.
  • Aver contratto il virus dell'immunodeficienza umana (HIV).
  • Utilizzare integratori di beta carotene ed essere un grande fumatore.

Quando il fumo è combinato ad altri fattori di rischio, il rischio di è maggiore.

Prevenzione

Evitare i fattori di rischio e aumentare i fattori di protezione può aiutare a prevenire il cancro ai polmoni:

  • Non fumare o smettere di farlo: in una persona che ha smesso di fumare, la possibilità di prevenire il cancro dipende dal numero di anni in cui è stato un fumatore, dalla quantità di sigarette che ha fumato e dal periodo di tempo in cui ha smesso. Dopo che una persona ha smesso di fumare da 10 anni, il rischio di cancro ai polmoni si riduce del 30% -50%.
  • Minore esposizione ai fattori di rischio sul posto di lavoro: le leggi che tutelano i lavoratori dall'essere esposti a sostanze cancerogene, come l'amianto, l'arsenico, il nichel e il cromo, possono contribuire a ridurre il rischio. Le leggi che vietano di fumare nei luoghi di lavoro contribuiscono a ridurre ulteriormente il rischio causato dal fumo passivo.

Non è invece al momento chiaro se i seguenti fattori riducano il rischio di cancro ai polmoni:

  • Dieta:  alcuni studi dimostrano che le persone che mangiano grandi quantità di frutta o verdura hanno un minor rischio rispetto a quelle che ne mangiano in piccole quantità. Tuttavia, dato che i fumatori tendono ad avere una dieta meno sana rispetto ai non fumatori, è difficile sapere se la riduzione del rischio è dovuta al seguire una dieta sana o al non fumare.
  • Attività fisica:  alcuni studi dimostrano che le persone che sono fisicamente attive hanno un minor rischio di cancro ai polmoni rispetto alle persone che non lo sono. Tuttavia, dato che i fumatori tendono ad avere diversi livelli di attività fisica rispetto ai non fumatori, è difficile sapere se l'attività fisica influenza il rischio di cancro ai polmoni.

Metastasi

Questo tumore può diffondersi alle strutture vicine (come la pleura e il diaframma), per via linfatica ai linfonodi o attraverso il flusso sanguigno: in questo ultimo caso si presenterà con metastasi a distanza.

Quasi tutti gli organi possono venire colpiti: il fegato, il cervello, i surreni, le ossa, i reni, il pancreas, la milza e la cute.

  • Cervello
  • Cute
  • Fegato
  • Milza
  • Ossa
  • Pancreas
  • Rene
  • Surrene

Polmone

I polmoni sono due grandi organi situati nel petto e fanno parte dell’apparato respiratorio.

L'aria entra nel corpo attraverso il naso o la bocca, passa attraverso la trachea e i bronchi per giungere ai polmoni.

Quando inspiriamo, i polmoni si espandono con l'aria ed in questo modo il corpo riceve l’ossigeno, mentre  quando espiriamo, l'aria esce da questi organi ed il corpo si libera dell’anidride carbonica.

Il polmone destro è costituito da tre parti (lobi), mentre quello sinistro è più piccolo ed è costituito da due soli lobi.

All'interno del torace due sottili strati di tessuto (pleura) li avvolgono separandoli dagli altri organi e permettendone il movimento.

Le tipologie di cancro più comuni sono denominate in base al modo in cui le cellule tumorali appaiono al microscopio:

  • A piccole cellule: Le cellule del carcinoma polmonare a piccole cellule appaiono piccole al microscopio. Circa una persona su otto con cancro ai polmoni presenta un carcinoma polmonare a piccole cellule.
  • Non a piccole cellule: Le cellule di un carcinoma polmonare non a piccole cellule sono più grandi rispetto alle cellule di un carcinoma polmonare a piccole cellule. La maggior parte delle persone (circa 7 su 8) con diagnosi di cancro al polmone presenta un carcinoma polmonare non a piccole cellule. Questo carcinoma cresce e si sviluppa a una velocità inferiore rispetto al carcinoma polmonare a piccole cellule e viene trattato in modo diverso.

Fonte: Revisione scientifica a cura del Dr. Guido Cimurro (farmacista)
Traduzione a cura di Sabrina Armenise

Domande e commenti

  1. marta

    ultimamente, ho problemi di
    mal di stomaco, localizzato al fianco sx, sono una forte fumatrice e, tossisco poco. non so se e’ l’ansia, ma mi pare di respirare male! ho paura…

    1. Dr. Guido Cimurro
      Farmacista

      Età?
      Il dolore cambia in base al prima/dopo pasti?
      Soffre d’ansia?

    Rispondi
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